Licenza di caccia

Requisiti

I requisiti iniziali che servono al candidato per poter accedere all’esame per inappropiarsi della licenza di caccia sono:

  • almeno 18 anni di età,
  • certificato anamnestico, rilasciato dal proprio medico di base dopo l’opportuna visita,
  • certificato ASL o medico militare, consegnato dopo un’accurata visita psicofisica minima del soggetto,
  • certificato del maneggio delle armi, effettuato al T.S.N. (tiro a segno nazionale) dopo aver svolto la lezione sul maneggio delle armi e la prova di sparo,
  • marca da bollo da 16 Euro.

Licenza di caccia

Per ottenere la licenza di caccia, bisogna per prima cosa essersi impossessati dei vari certificati (elencati precedentemente) e successivamente effettuare l’esame.

Quest’ultimo viene svolto da dei commissari competenti nominati dalla regione, presso la provincia di residenza.

Le principali domande dell’esame per la licenza di caccia, riguarderanno le seguenti materie:

  • legislazione venatoria,
  • norme sulle armi e munizioni,
  • zoologia riguardante l’attività venatoria,
  • norme di primo soccorso,
  • norme in materia ambientale,

 

Legislazione venatoria

Riguarda tutte le leggi e le regole che determinano un corretto comportamento del cacciatore.

Alcuni esempi sono: le distanze di rispetto (dalle strade, dalle case, dalle ferrovie ecc..), i mezzi consentiti per l’attività venatoria, le norme per l’addestramento dei cani, gli appostamenti (fissi, precari e temporanei), l’utilizzo dei richiami vivi, le zone vietate alla caccia (parchi, zone di ripopolamento e cattura, oasi di protezione..) ecc..

 

Immagine di comefare.com
Norme sulle armi e sulle munizioni

Il candidato dovrà dimostrare davanti al commissario d’esame le sue conoscenze e capacità riguardanti l’argomento.

L’esaminato deve dimostrare di saper maneggiare l’arma in totale sicurezza, dovrà illustrare le sue caratteristiche, particolarità, utilità.

Inoltre, per prima cosa, dovrà assicurarsi che l’arma sia scarica, poi dovrà smontarla e rimontarla con facilità ed infine simulare una prova di sparo.

Tutto questo senza mai puntare l’arma in direzione dei commissari o candidati d’esame.

Altre domande riguarderanno sicuramente la balistica (interna, esterna e terminale), la differenza tra tiro utile e gittata, la descrizione interna della canna, differenza tra anima liscia o rigata, com’è composta la munizione al suo interno, quali calibri sono indicati per l’abbattimento della selvaggina, il numero di munizioni che si possono detenere ecc..

 

 Zoologia riguardante l’attività venatoria

L’aspirante deve conoscere tutte le specie cacciabili, le loro principali caratteristiche fisiche, se sono stanziai o migratori, l’ordine di appartenenza, i periodi in cui si possono cacciare e il numero di capi che si possono abbattere giornalmente e stagionalmente.

Oltre a questo bisogna saper conoscere anche la fauna protetta e particolarmente protetta.

Esemplare di pavoncella.
Immagine di: cacciamagazine.it
Norme di primo soccorso

Il candidato all’esame deve almeno saper conoscere i principali comportamenti da adottare nel caso si verifichi un’incidente.

Ad esempio è importante sapere qual é il numero utile da chiamare (118), come agire in caso di ustioni, congestioni, colpi di sole, assideramento, distorsioni, contusioni, emorragie, fratture, morso di vipera ecc..

 

Norme in materia ambientale

L’aspirante deve sapere cos’è l’ambiente, quali sono i fattori abiotici e biotici che lo compongono, cos’è un ecosistema, com’è strutturata e composta una catena o rete alimentare, come si suddividono le colture ecc..

 

Dopo aver superato l’esame di caccia, bisogna andare in questura con:

  • la domanda di rilascio per il porto di fucile,
  • la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità,
  • la fotocopia del documento del codice fiscale,
  • i versamenti delle tasse governative,
  • 2 fototessere,
  • 3 marche da bollo da 16 Euro,
  • certificazione ASL

La questura, prima di procedere, verifica che la persona richiedente il porto d’armi abbia una pedina penale pulita.

Dopo massimo 90 giorni il porto d’armi sarà pronto.

Il porto d’armi ha una validità di 5 anni, al termine di questi bisogna fare il rinnovo.


Documenti e tasse da versare per l’attività venatoria

Dopo aver ricevuto il porto d’armi per uso caccia dalla questura, il cacciatore per essere in piena regola deve disporre:

  • tassa concessione governativa,
  • tassa concessione regionale,
  • polizza assicurativa ,
  • tesserino rilasciato dalla regione,
  • iscrizione ad un ambito di caccia,

Se il cacciatore è iscritto a una associazione venatoria, sarà agevolato sul pagamento della polizza assicurativa e aiutato nel caso abbia dubbi a riguardo e delle altre normative.

In ogni caso il cacciatore, il primo anno, deve essere accompagnato da un altro cacciatore in possesso della licenza di caccia da almeno tre anni.

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