223 Remington

Immagine di copertina di gundigest.com

Alla fine degli anni 50, gli Stati Uniti d’America cercano un nuovo calibro da utilizzare principalmente per i soldati dell’esercito.

Questa nuova munizione dovette rispecchiare alcune caratteristiche principali, tra cui le dimensioni ridotte e un’ efficacia versatile sul campo di battaglia.

Questa idea nacque per fornire alle truppe americane un’arma leggera e che non rinculasse troppo al momento dello sparo, ma allo stesso tempo che permettesse all’utente il trasporto di un numero di munizioni maggiore rispetto ai calibri già in servizio.

Nasce così negli anni 60 il calibro 223 Remington.

Negli U.S.A. viene commercializzato nell’anno 1963 e nello stesso incamerato per l’ M16 ad uso militare.

Per quest’ultimo la munizione venne denominata M193, che successivamente venne prodotta in svariate quantità.

Al giorno d’oggi, questo calibro viene denominato 223 Remington per le armi ad uso venatorio, per il tiro di precisione e il tiro dinamico; mentre per l’utilizzo militare, viene chiamato comunemente 5.56 x 45 mm NATO.

Nonostante le munizioni sembrino identiche tra loro, la differenza c’è.

Le munizioni 5.56 x 45 mm NATO sono sviluppate con un bossolo più spesso contenente un propellente più performante rispetto alla controparte civile.

Inoltre l’ogiva è FMJ con un nucleo in acciaio, provocando così lesioni molto più contenute rispetto alle classiche palle utilizzate per l’attività venatoria.

Carabina Sabatti modello Tactical in calibro 223 Rem.
Immagine di -https://armeriapesaro.it

Utilizzo venatorio

Nonostante le dimensioni ridotte di questo calibro, non è da sottovalutare data la sua grande velocità, precisione e potere lesivo.

Usufruendo della sua grande precisione chirurgica, non ha nessuna difficoltà ad abbattere caprioli, daini e addirittura cinghiali.

Quest’ultimi sempre se colpiti in punti vitali, specialmente la testa e il collo.

La palla, colpendo l’animale ad alta velocità, riesce a provocare ferite molto gravi nonostante le sue piccole dimensioni.

Il 223 Remington, con munizioni commerciali con un peso di palla tra i 50 e 64 grani, riesce a sviluppare una velocità dell’ogiva alla volata di 950 m/s circa.

Il passo di rigatura originale era di 1 giro in 12, ma successivamente con lo sviluppo di palla dalle tipologie e pesi differenti, si è deciso di produrre armi con passi di rigatura più corti, come 1 giro in 10, 1 giro in 9..

Il bossolo è in grado di ospitare una quantità di polvere da sparo pari a 28,8 grani circa.

Altro punto a favore di questa munizione è la facilità nel ricaricarla, in effetti seguendo le linee guida dei manuali di ricarica non si riscontrano grandi problemi a riguardo.

Sul mercato si possono trovare un’infinità di componenti per la ricarica del 223 Remington.

Le ogive possono essere di varie tipologie, forme, materiali e pesi differenti.

Le più utilizzate per il processo di ricarica sono del peso di: 40, 45, 50, 55, 60, 68, 70, 75, 77 e 80 grani.


Descrizione tecnica

  • Diametro del proiettile: 5,70 mm
  • Diametro del colletto: 6,43 mm
  • Diametro della spalla alla base: 9,00 mm
  • Angolo di spalla: 23°
  • Diametro della base del corpo: 9,58 mm
  • Diametro del fondello: 9,60 mm
  • Spessore del fondello: 1,1 mm
  • Lunghezza del bossolo: 44,70 mm
  • Lunghezza totale della munizione: 57,40 mm
Dettagli tecnici della munizione in millimetri.
Immagine di en.wikipedia.org

Dati balistici

Come possiamo notare dalla tabella balistica, l’ogiva appena uscita dalla canna, riesce quasi a toccare i 1000 m/s.

Questo tipo di palla assicura una grande precisione anche sui tiri a lunga distanza, mantenendo un tiro piuttosto teso.

Voglio ricordare che le unità di misura riportate nella tabella balistica sono J per l’energia e la velocità viene espressa in m/s.

Scatola di munizioni della Winchester in calibro 223 Remington. Immagine di – https://gun.deals/

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