243 Winchester

Immagine di copertina di www.vivado.ie

Il 243 Winchester nasce nel 1955, grazie al lavoro di Warren Page e Fred Huntington, 3 anni dopo la nascita dell’attuale conosciutissimo 308 Winchester.

Questa nuova munizione viene creata grazie al restringimento del colletto del bossolo del calibro 308, per ospitare così una palla del diametro di 6 mm (243).

Il 243 Winchester nasce con lo scopo di essere utilizzato sia per la caccia ai varmint, ( tipologia di caccia molto popolare sul suolo americano) sia per la caccia di selvatici di piccola e media taglia.

Difatti la Winchester sviluppò le sue prime carabine con un passo di rigatura di 1 giro in 10, questo per far si di usufruire di munizioni con palle del peso comprese tra i 55 e i 105.

Tale passo di rigatura garantisce una traiettoria stabile anche per le ogive più pesanti, lasciando così al cacciatore la possibilità di praticare le varie tipologie di caccia precedentemente elencate.

In base al tipo di munizionamento che si vuole usare, la canna o il passo di rigatura dovranno essere adeguate.

Per le ogive più pesanti le soluzioni sono 2:

  • utilizzare una canna più lunga (660 mm) con un passo di rigatura di 1 giro in 10,
  • usufruire di una canna di lunghezza ordinaria ma con un passo di rigatura più corto (1 giro in 8 o 1 giro in 7).
Carabina Ruger American Rifle in calibro 243 Winchester.
Immagine di www.cacciapassione.com

Utilizzo venatorio

Il suo principale ruolo, che copre nel mondo venatorio, varia dai selvatici più piccoli (in U.S.A. varmint), fino ad arrivare ad animali di medie dimensioni.

Nel nostro paese, per svolgere un corretto uso di questo calibro, bisogna andare a verificare se la propria provincia ne permette l’utilizzo.

Spiegandomi meglio, dato che il 243 Winchester ospita una palla del diametro di 6 mm, per legge non tutte le province ne permettono l’uso per la caccia al daino, al muflone e agli altri ungulati.

In U.S.A., dove le regole venatorie sono completamente diverse dalle nostre, viene utilizzato per la caccia ai coyote, ai cani della prateria, alle volpi, ai cervi dalla coda bianca, alle capre di montagna, ai mufloni, e addirittura con le munizioni più “pesanti” per abbattere gli orsi neri.

Esemplare maschio di cervo dalla coda bianca.
Immagine diwww.istockphoto.com

Utilizzando cartucce con ogive del peso di 75 o 80 grani, si riesce ad abbattere tutti gli animali nocivi o varmint senza nessun problema.

Con tale munizionamento, la palla alla volata riesce a raggiungere una velocità di circa 1000 metri al secondo, rilasciando così una notevole quantità di energia terminale (J) sul selvatico, anche se questo si trova a più di 200 metri di distanza.

L’unica pecca è che usufruendo di munizione con peso di palla del genere, il vento influisce molto sulla traiettoria.

Per chi effettua la ricarica di questo calibro, le ogive più optate sono quelle del peso di: 55, 60, 70, 80, 85, 90, 95, 100, 105, 107 e 115 grani.

Le palle che si trovano in commercio sono di varie tipologie e forme.

Le più usate sono quelle a punta cava, a punta tenera o con piombo scoperto e le semi-blindate (indicate per i nocivi o varmint).


Descrizione tecnica

  • Diametro del proiettile: 6,18 mm
  • Diametro del colletto: 7,01 mm
  • Diametro della spalla alla base: 11,53 mm
  • Angolo di spalla: 20°
  • Diametro della base del corpo: 11,96 mm
  • Diametro del fondello: 12,01 mm
  • Spessore del fondello: 1,27 mm
  • Lunghezza del bossolo: 51,94 mm
  • Lunghezza della munizione: 69,85 mm
Dettagli tecnici della munizione in millimetri.
Immagine diwww.balisticaforense.it

Dati balistici

Da notare l’alta velocità che riesce a sviluppare alla distanza di 100 metri.

Questo tipo di munizionamento dispone di ogive a frammentazione con la punta in polimero.

Scatola di munizioni Winchester in calibro 243 Win con ogive Ballistic Silvertip del peso di 55 grani.
Immagine di it.winchesterint.com

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