Le posizioni di tiro

Se non si dispone di un’altana o un punto di sparo che ci permetta di acquisire una solida posizione di tiro, ci sono diverse posture che ci permettono di sparare ottenendo buoni risultati.

C’è da dire che quest’ultime non possono essere utilizzate in maniera efficacie sulle medie e lunghe distanze.

Anche se si è bravi tiratori al poligono, quando ci si trova sul sito di caccia non è la stessa cosa.

Ci sono molti fattori come la luce, il vento, una posizione scomoda, l’ambiente naturale “sporco” e irregolare, per non dimenticarci poi dell’emozione, che ci creano difficoltà nonostante le nostre buone capacità.

Le posizioni di tiro principalmente utilizzate sono differenti in base al tipo di caccia che si intende effettuare e in base al tipo di ambiente e luogo che si è abitudinari a cacciare.

Le principali posizioni di tiro utilizzate sono:

  • quella in ginocchio, dove il cacciatore ha la possibilità di appoggiare il gomito del braccio dove sostiene l’astina della carabina sul ginocchio,
  • quella seduto, dove il tiratore può appoggiare entrambi i gomiti sulle ginocchia,
  • quella sdraiati con i gomiti ben sistemati al suolo, buona prassi è mettere la carabina sopra il proprio zaino, permettendo così un tiro ancor più preciso.

In alternativa, se si è fortunati si può utilizzare punti d’appoggio naturali, come rocce, tronchi, rami, rilievi ecc..


L’alpenstock

L’alpenstock è uno dei più grandi classici strumenti utilizzati principalmente per la caccia alla cerca agli ungulati per migliorare la  posizione di tiro.

Attualmente ne possiamo trovare di 2 tipi.

L’originale è un bastone robusto, solitamente di nocciolo, costituito da una forcella di osso di cervo o una forcella naturale dello stesso all’estremità alta, mentre nell’altra estremità troviamo una punta in metallo.

Diverse tipologie di alpenstock.
Immagine di www.pinterest.it

L’altra variante più moderna è formata da un’asta, molto leggera, resistente e di alluminio.

Questa rispetto all’altra ha la capacità di estendersi e ridursi a nostro piacimento, in base ai luoghi di caccia e agli angoli di tiro da effettuare.

Solitamente, sia uno che l’altro, devono essere alti o estendibili almeno quanto la spalla del cacciatore.

Questo strumento può essere utilizzato in diversi modi per sparare.

Ad esempio si può appoggiare il bastone nell’estremità alta ad un albero e impiantare la punta a terra, permettendo così di avere un buon punto d’appoggio per lo sparo.

Inoltre in alcune situazioni ci permette anche di appoggiare la spalla “debole” alla pianta.

Nel caso in cui ci si trova a sparare in un luogo dove non c’è nessun punto d’appoggio, il cacciatore può utilizzarlo comunque.

Quest’ultimo può usufruirne conficcandolo per bene al suolo, e inginocchiato a terra, regolare l’altezza di tiro con la mano.

Oltre a questo, l’utilizzatore deve stare attento e compensare in seguito le oscillazioni a destra o sinistra del bastone.

Un’ulteriore posizione da usufruire con l’alpenstock è quella di sparare in piedi appoggiando l’arma sulla forcella, oppure possiamo variare l’angolo di tiro, se fosse necessario, come nella precedente posizione.

Come possiamo vedere dall’immagine, il cacciatore utilizza l’asta in piedi, appoggiandoci sopra la carabina.
Immagine di www.bighunter.net

Altrimenti basta inclinare la punta dell’asta più avanti rispetto la classica posizione, diminuendo così l’effettiva altezza.

Oltre a fungere da punto d’appoggio per lo sparo, l’alpenstock è utile per sondare il terreno, oltrepassare corsi d’acqua o oltrepassare zone impervie.


Altri strumenti per migliorare la posizione di tiro

Oltre all’alpenstock, ci sono altri strumenti che il cacciatore può utilizzare per migliorare le proprie posizioni di tiro.

Uno di questi è il bipiede, si presenta di piccole o medie dimensioni, e si può attaccare comodamente sotto l’astina dell’arma nell’apposita sede.

Questi bipiedi possono essere fatti di vari materiali ma principalmente sono costituiti da acciaio o alluminio.

In base alla tipologia e al modello, possono essere fissi o si possono ripiegare su se stessi, diventando così meno ingombranti per il trasporto.

Solitamente, quelli ripiegabili, hanno la capacità di estendere e ripiegare i bracci, adeguandosi così alle esigenze di tiro.

Altri strumenti per la caccia in avvicinamento che si possono utilizzare sono i bipedi o tripodi portatili.

Per capirci meglio sono l’evoluzione dell’asta in alluminio, che a differenza di questa, i “bastoni” che appoggiano al suolo sono 2 o 3.

Anche questi hanno la proprietà di regolare la lunghezza delle gambe in base alle esigenze del cacciatore.

Alcuni appoggi hanno la possibilità, oltre alla classica forcella, di installare un supporto per appoggiare del tutto la propria carabina, sia sull’astina che sul calcio, offrendo così molta stabilità di tiro.

Supporto per carabina a 2 punti, da installare comodamente su qualsiasi treppiede.
Immagine di www.callister.it

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